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Dal Renault Trafic al VW California T6: il primo viaggio insieme.

Immagine del redattore: sharetheroute
sharetheroute
9 lug
Tempo di lettura: 5 min
Il nostro Volkswagen California dalla finestra

C'è un momento nella vita di ogni vanlifer in cui capisci che è arrivato il momento di fare quel salto. Per noi è arrivato quando in tre sul nostro Renault Trafic cominciavamo a stare stretti... e sapendo che presto saremmo stati in quattro, la scelta è stata perlopiù obbligata. Così, dopo mesi di ricerche, il 15 gennaio 2025 siamo partiti da Treviso con un volo in tasca direzione Söest (Germania) e siamo tornati a casa quattro giorni dopo al volante del nostro primo VW California T6. Ecco com'è andata.

Perché la scelta di un Volkswagen California?

Iniziamo con il dire che non eravamo e non siamo alle prime armi nel mondo della (come viene definita?) "van/camper/tenda ecc life". Prima del California avevamo acquistato un Renault Trafic 2.0 dci del 2010, che abbiamo camperizzato e omologato in autonomia in Germania (anche il tecnico tedesco ci aveva fatto i complimenti per il lavoro). C'è da dire però che il mondo del van fai-da-te ha i suoi pregi: lo costruisci su misura, lo conosci millimetro per millimetro, ci metti l'anima perchè è il tuo progetto. Ma quando la famiglia cresce, lo spazio fisico non si inventa... e pur con tantissimo spirito di adattamento, il Trafic non è stato più sufficiente (sigh). Abbiamo scelto il Volkswagen California in primis sempre per le sue dimensioni ridotte (è lungo meno di 5 metri), facile da parcheggiare un po' ovunque e da guidare, ma anche perché volevamo provare e vivere questa esperienza insieme a questo mezzo. (Spoiler: convincere Marco a non prendere un 6 metri... non è stato facile!).


15 gennaio — Partenza da Venezia (Italia)


Aeroporto Venezia Aereo direzione Zurigo

La mattina del 15 gennaio siamo partiti da casa con destinazione l'Aeroporto di Venezia. Avevamo due voli da prendere: il primo Venezia → Zurigo ed il secondo Zurigo → Düsseldorf. Tre ore di volo, due scali, e la testa già proiettata verso Söest dove ci aspettava Markus, il venditore privato che aveva il nostro attuale California.

All'arrivo a Düsseldorf abbiamo preso un'auto a noleggio e raggiunto la città di Söest in serata. Abbiamo alloggiato qui: City Motel Soest, un posto essenziale, ma funzionale, pronti per il grande giorno!


Piccola curiosità: il nostro Bulli (così è stato battezzato dal papà), è un ex noleggio Roadsurfer del 2016, ad oggi con quasi 200.000km. È stato tenuto e manutenzionato veramente bene, era praticamente pari al nuovo e... veniva utilizzato dalla moglie di Markus per spostarsi.


 16 gennaio — Finalmente il "Bulli"

La mattina del 16 gennaio è quella che aspettavamo con ansia. Abbiamo raggiunto Markus alle h7:00 del mattino, fatto il passaggio di proprietà, pagato l'assicurazione e con i documenti alla mano, tutto era in ordine. Il California era ufficialmente nostro.

La prima cosa che abbiamo fatto con il Bulli? Il cambio gomme con quelle invernali.

Con le temperature sotto lo zero ed il rientro attraverso l'Austria ed il Brennero, era obbligatorio averle in dotazione. Ci siamo affidati a questo gommista tedesco: Reifen Arslan, veramente affidabile e serio.

Cambio gomme Volkswagen California T6

Dopo aver riconsegnato l'auto a noleggio a Düsseldorf, siamo ripartiti verso sud al volante del California per la prima vera volta.

La seconda tappa del viaggio? Rothenburg ob der Tauber, uno dei borghi medievali più belli della Germania, quasi deserto in gennaio. È stato una bella scoperta inaspettata.


17 gennaio — Castello di Neuschwanstein e passaggio in Austria


Castello di Neuschwanstein

Il 17 gennaio abbiamo vissuto la tappa più scenografica di tutto il viaggio. Abbiamo deciso di fermarci dopo aver visto i cartelli per il Castello di Neuschwanstein, definito come il castello "Disney" per antonomasia, incastonato tra le Alpi bavaresi con la neve intorno. In gennaio è quasi deserto: niente code, niente turisti, solo noi e un paesaggio realmente da fiaba. È stato un momento veramente magico. Abbiamo fatto la passeggiata fino al castello e sorseggiato un po' di tè caldo.


Dopo qualche ora siamo ripartiti questa volta verso il confine austriaco, a Tor zu Tirol, scendendo verso Innsbruck, dove abbiamo trascorso la terza e ultima notte del viaggio.


E proprio qui, abbiamo scoperto che il California T6 ha un riscaldamento ausiliare Webasto comandabile a distanza tramite telecomando. Lo abbiamo scoperto solo una volta arrivati a casa. Morale: se comprate un California usato e non vi siete informati al 1000% di tutto quanto, chiedete subito al venditore tutti i telecomandi e le funzioni nascoste. Vi risparmia qualche notte più fresca del necessario. 😅


18 gennaio — Rientro in Italia e arrivo a casa


Volkswagen California in Austria con la neve.

La mattina del 18 gennaio siamo partiti da Innsbrück, superato il Brennero e siamo rientrati in Italia. Abbiamo fatto una mini tappa a Trento, e poi di nuovo in marcia verso Treviso. Il termometro saliva mentre scendevamo di quota e così da 4°C siamo passati a 13°C: sembrava quasi primavera dopo giorni di temperature sottozero.


A Treviso ci aspettavano i nonni per il saluto ufficiale del nuovo acquisto di famiglia. E poi l'ultimo tratto: arrivo a casa, il California parcheggiato davanti al garage al tramonto. Foto di rito e fine del primo viaggio insieme.


Il momento più memorabile

Olivia, che aveva poco più di un anno, durante il primo spostamento al volante del California era da sola con il papà (la mamma era sulla macchina a noleggio).

Ha ben pensato di estrarre metodicamente, una per una, tutte le salviette umide dal pacchetto trovato sul sedile, poco distante da lei, costruendo una piccola montagna di salviettine sulla panca posteriore. Ed eccoci qui signori e signore, benvenuti nella vita da vanlifers con bimbi! 😄


 I nostri consigli per chi vuole fare come noi

  1. Cercate un venditore privato serio: Markus a Söest è stato corretto e trasparente. Ad un certo punto, bisogna fidarsi... a km e km di distanza. E si arriverà a scoprire la meticolosità e la cura che i privati tedeschi spesso mettono nei loro mezzi: meglio dei concessionari. Piccola nota: il suo annuncio di vendita non ci è caduto dal cielo: abbiamo cercato nei vari portali tedeschi (es: mobile.de) per quasi 1 anno, alla ricerca del mezzo "perfetto" per noi.

  2. Cambio gomme invernali obbligatorio: se acquisti in Germania e Austria in inverno è norma di legge averle oltre che di buon senso, oltre che per circolare in Italia.

  3. Chiedete TUTTI i telecomandi e le funzioni: vi sarà utile per scoprire il riscaldamento Webasto, il tetto apribile, gli optional nascosti. Anche se vi siete studiati il modello a memoria, non date nulla per scontato.

  4. Pianificate almeno 2-3 giorni di rientro: il viaggio diventa e deve essere parte dell'esperienza, soprattutto se si viaggia con bambini trovate sempre il tempo per loro.

  5. Festeggiate il traguardo: importare un van dalla Germania richiede organizzazione, documenti e coraggio. Ed è una grande soddisfazione vedere che "ce l'avete fatta"!

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